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Eventi
Passeggiate alla scoperta di Ferrara
Chardin. Palazzo dei Diamanti presenta la prima mostra italiana dedicata a questo eccelso poeta del quotidiano e cantore sensibile dei gesti delle persone comuni.
Il
passare del tempo non ha offuscato lo
splendore di Ferrara, ma ogni secolo le ha
lasciato un suo segno prezioso: castelli,
palazzi, chiese e chiostri silenziosi si
alternano ai giardini e alle piazze
luminose.
Ferrara
č una cittą da vivere
passeggiando per le sue strade, scoprendo
in ogni angolo il suo carattere di
magnifica capitale del Rinascimento e
cogliendo da questo glorioso passato le
ragioni del suo presente.
Cittą d'acqua, disegnata nel secoli dal
Po, Ferrara resta intimamente legata al
suo fiume: nel disegno delle strade come
nel moderno porto turistico realizzato
alla Darsena di San Paolo, oppure nel
reticolo di canali che la circondano fino
al Mare Adriatico, lą dove si estende il
grande Parco del Delta con i suoi
boschi, le sue pinete, le valli e i
modernissimi Lidi.
Gli amanti delle arti figurative non
potranno perdere le grandi mostre di
Palazzo dei Diamanti, dove si sono
succeduti, solo negli ultimi anni, Dalķ,
Miró, Monet, Chagall, Gauguin e tanti
altri.
Le memorie storiche accompagnano con
discrezione il visitatore ovunque egli
vada, nei palazzi sontuosi come nelle
viuzze medievali, per esplodere una volta
all'anno nei colori e negli antichi suoni
del palio di San Giorgio. Oppure
nei tanti giardini piccoli e grandi,
nei chiostri e nei cortili il cui
silenzio si interrompe solo nelle sere
d'estate per accogliere Aterforum e
i suoi concerti, continuatori dell'antica
tradizione della musica ferrarese assieme
agli spettacoli di altissimo livello del
Teatro Comunale e del Comitato
Ferrara Musica, presieduto da Claudio
Abbado. E ancora e sempre dalla musica
nasce ogni anno la festa pił grande:
quella dei Buskers, i cui ritmi
invadono per sette giorni le strade e le
piazze, per la gioia di migliaia di
ammiratori.
I
dintorni di Ferrara s i
aprono al visitatore con
i centri storici ricchi di
arte e di
memorie: Stellata di Bondeno, con
la fortezza testimone delle lunghe guerre
contro Venezia; Argenta, con la
millenaria Pieve di San Giorgio;
Cento, patria del Guercino, con
il suo centro storico ricco di scorci
suggestivi, Comacchio, antichissima
cittą lagunare, ancora attraversata dal
reticolo dei suoi canali; l'Abbazia di
Pomposa, faro spirituale al centro
della campagna come monumento prezioso
dell'architettura bizantino-romanica.
Mesola, con il cinquecentesco Castello
Estense, a poca distanza dal Gran
Bosco, un tempo riserva di caccia dei
duchi d' Este, il Parco del Delta del
Po una cornice verde di boschi
secolari, pinete ed oasi naturalistiche,
tredicimila ettari di specchi d'acqua,
habitat ideale per una incredibile
quantitą di pesci ed uccelli acquatici.
La
tradizione della cucina popolare contadina,
con i suoi gusti semplici e naturali, si
fonde con le memorie degli elaborati cibi
della corte ducale, per dare origine alla
cucina ferrarese e ai suoi sapori
particolari. Il pił famoso fra i cibi di
Ferrara
č certamente il pane,
chiamato coppia (in dialetto "ciopa"),
inconfondibile per la forma contorta ed
elaborata che gli fu probabilmente data da
Cristoforo da Messisbugo, cuoco di Alfonso
I ed Ercole II d' Este.
Fra i secondi trionfa la salama da sugo,
regina delle tavole festive: una
mescolanza inusuale di carni di maiale,
insaporite da vino e spezie e lasciate ad
essiccare per mesi nel loro involucro
rotondeggiante. Si mangia accompagnata da
una purea di patate che ben si sposa con
il suo sapore molto forte. "Pampapat",
questo il nome in dialetto del pił
tradizionale dolce della terra ferrarese
la cui ricetta originale č attribuita alle
monache di un convento di clausura della
nostra cittą, e conta almeno quattrocento
anni.
Accanto alle lasagne, che la tradizione
ferrarese ispira ai biondi capelli di
Lucrezia Borgia, e ai cappelletti
(variante locale dei tortellini), sono
popolarissimi i cappellacci
ripieni di zucca e parmigiano e i
passatelli saporiti vermicelli in brodo di
gallina.
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