pasticcio-ferrarese

Antico piatto ferrarese che risale al ‘500, la sua forma può essere paragonata al cappello di un prete e veniva consumato principalmente durante il carnevale. e durante le feste, è un piatto pieno di ingredienti lussuosi e molto elaborato, composto da un sublime contrasto tra dolce e salato.
In particolare modo si preparava per il martedì grasso, festa durante la quale tutti, nobili, prelati, cardinali e popolino si concedevano alcuni piatti più ricchi del solito, prima del periodo di quaresima .

Risale al periodo del governo di Ferrara guidato dai duchi d’ Este, quel quattrocento che ancora ignorava l’America, i pomodori, le patate e molto altro ancora del Nuovo Mondo. Quindi ha origini antiche ma ancora oggi si trova con facilità non solo in molti ristoranti di Ferrara durante tutto l’arco dell’anno (anche se è un piatto invernale), ma anche in quasi tutte le pasticcerie, vicino alle paste salate. Le versioni sono varie, la si può trovare con la pasta sfoglia salata o con la pasta brisè dolce, con il ragù di maiale e vitello, con i fegatini di pollo, con la salsiccia, con il sugo di piccione.